Recensioni

Wednesday, 07 December 2016 12:32

Non c'è più religione, recensione: una commedia anonima con Bisio e Gassmann

Written by 
Rate this item
(0 votes)

Esce questa settimana al cinema Non c'è più religione, la nuova commedia di Luca Miniero con Claudio Bisio e Alessandro Gassmann: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

Fare un film a tema religioso in un Paese come il nostro è come camminare in un campo minato bendati e i rischi sono alti e facili da pestare. Diciamo che il regista ha corso in lungo e in largo nel suddetto campo è ha dato vita ad una commedia al quanto confusa e mal pensata, nonostante vi fossero dei nomi importanti alla sceneggiatura come Petraglia e lo stesso regista. Il nuovo film di Miniero è ambientata in un piccolo paese, Portobuio, dove tutti si conoscono e si preparano all'evento dell'anno: il presepe vivente per celebrare il Natale. C'è però un problema, da anni nel paesino di mare non si fanno bambini e quindi non si ha chi interpreta Gesù appena nato, per risolvere il problema il sindaco interpretato da Claudio Bisio si rivolge ad una comunità musulmana guidata da Bilal (Gassmann) con la quale contratterà per aver il proprio figurante nel presepe. Naturalmente le cose non andranno come sperava il primo cittadino e con una serie di colpi di scena, al quanto mal organizzati e di dubbia credibilità, si arriverà ad avere il bambino di fede Buddista.

Una prima parte alquanto macchinosa e confusa per dinamiche e battute introduce il problema da risolvere che prosegue anche nella seconda parte, forse un pochino migliora ma neanche più di tanto. Fin dalle prime battute si ha la netta sensazione che qualcosa non torni, si fa fatica a credere a quello che succede e lasciarsi andare alla commedia perchè il film è tutto terribilmente vago e non ha una strada ben delineata da seguire. La commedia vorrebbe, forse, fare un'analisi sul rapporto/confronto tra le religione ma non si schiera mai e prosegue secondo un politicamente corretto che è come un freno a mano costantemente tirato al massimo. L'interazione tra i protagonisti è molto superficiale e banale, con continui rimandi senza senso al loro passato e ad un triangolo amoroso che con la storia principale non ha niente a che fare. Se nel buon Benvenuti al sud ci si basava su una solida sceneggiatura tratta da una commedia francese, qui lo script è ridotto al minimo e va anche alla deriva in un non sense di relazioni e battute che peggiorano sempre di più con il proseguo della commedia, fino ad un finale che mette alla berlina l'incapacità di essere stati in grado di costruire una sceneggiatura portante valida e credibile, anzi sembra tutto affidato alla casualità del momento.

Non c'è più religione è semplicemente un film sbagliato, fatto male ed interpretato in maniera anonima da parte di tutto il cast, è un film che non ci si aspetta di vedere da chi della commedia ne ha fatto un proprio marchio di fabbrica. Da dimenticare velocemente.

 

 

 

Read 1379 times Last modified on Wednesday, 07 December 2016 13:18

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

ISCRIVITI AL CANALE YOUTUBE DI CINETVLANDIA

I più letti di Recensioni

  • Una famiglia vincente - King Richard, video recensione della biopic con Will Smith

Esce questa settimana al cinema la biopic Una famiglia vincente - King Richard diretto da Reinaldo Marcus Green con protagonista Will Smith: ecco qui di seguito la video recensione sul film.

Read More
Real time web analytics, Heat map tracking