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Thursday, 03 September 2020 12:45

Balto e Togo la leggenda, podcast recensione sul film tratto da una storia vera

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Ece questa settimana al cinema il film Balto e Togo la leggenda diretto e interpretato da Brian Presley con Treat Williams, Brad Leland e Henry Thomas: Cinetvlandia l'ha visto e vi propone qui di seguito il podcast recensione sul film.

Amicizia, fedeltà, dedizione e tenacia: sono questi i valori alla base del film di Brian Presley al cinema dal 3 settembre, distribuito da Notorious Pictures.

Togo, il siberian husky dell'addestratore Leonhard Seppala, diventato famoso dopo lo scoppio dell'epidemia di difterite che nel 1925 colpì la città di Nome. Seppala era un pescatore norvegese che si trasferì a Nome per lavorare nelle miniere d'oro. Ben presto divenne un eccellente musher, cioè conducente di una muta di cani da slitta e sposò Kiana, da cui ebbe una figlia, Sigrid. Sua moglie morì dopo il parto, lasciandolo da solo con la piccola. Quando l'epidemia di difterite colpì la città, nel bel mezzo di una bufera di neve, con l'ospedale sprovvisto delle medicine necessarie per curare gli ammalati, Seppala ed altri musher coraggiosi si offrirono volontari per affrontare la tempesta, con i loro cani raggiunsero Nenana, dove era custodito il potente siero. La staffetta venne battezzata “corsa del siero”.

“Erano dieci anni che pensavo di fare questo film – spiega il regista - Non c'era nessuno a Hollywood che scommettesse sulla mia idea, ma nel mio cuore sapevo che era una storia che doveva essere raccontata. Ogni altro film o libro sulla Great Serum Run of Nome, raffigura Balto e Gunnar Kassan come gli unici eroi. Facendo delle ricerche ho scoperto invece che un cane da slitta di nome Togo e il suo proprietario Leonhard Seppala avevano in in realtà macinato più chilometri di tutti ed erano i veri salvatori della popolazione di Nome. Le loro storie meritavano di essere raccontate, quindi ho deciso di scrivere il copione usando il punto di vista di Seppala. Quando ho iniziato a fare ricerche sull'argomento, sono andato in Alaska e ho trascorso 8 giorni a meno 25 gradi, partecipando a una spedizione di slitte trainate da cani lungo il Mare di Bering. In questo modo, ho potuto comprendere appieno la forza e il coraggio necessari per vivere in condizioni così difficili. Il messaggio di questo film è che dal vero altruismo e dalla fede, specialmente nelle condizioni più avverse, può nascere la versione più potente dell'amore”.

Ecco qui sotto il podcast recensione sul film.

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