Festival

Friday, 06 August 2021 17:58

Locarno Film Festival 2021: Il legionario, intervista al regista Hleb Papou Featured

Written by 
Rate this item
(0 votes)

E' stato presentato al Locarno Film Festival 2021, nella sezione "Cineasti del presente", il film Il legionario (recensione), opera prima diretta da Hleb Papou: Ecco qui di seguito la nostra intervista al regista.

D: Il legionario, è il tuo film d'esordio presentato nella sezione "Cineasti del presente" al festival di Locarno 2021. Come nasce questo film?

R: Il film nasce da un mio cortometraggio che avevo realizzato come lavoro per il diploma al Centro Sperimentale. Quello che ho portato a Locarno è il suo fratello maggiore, più sviluppato nella trama e nei personaggi perchè, per ovvi motivi, non ero riuscito a farlo nel cortometraggio.  

D: A quando risale il cortometraggio?

R: Al 2017. Ci sono voluti quattro anni per sviluppare il lungometraggio e sono molto contento che è stato presentato al Locarno Film Festival.  

D: Il film è un'opera molto interessante e coraggioso che evita con grande abilità tanti cliché e riesce a raccontare in modo molto convincente una storia dell'Italia attuale. Mi racconti in breve di cosa parla Il legionario?

R: Ti ringrazio per i complimenti e sono contento di aver evitato ogni tipo di cliché visto che la storia è incentrata su Daniel, un poliziotto di colore che deve sgomberare un palazzo occupato all'interno del quale vive sua madre e suo fratello.  Il film parla quindi di quegli immigrati di seconda generazione che vivono in Italia e che in tutto e per tutto sono italiani. E' una storia che in parte mi coinvolgeva in prima persona visto che sono di origine bielorussa ma che dal 2011 vivo in Italia a Roma e  quindi sono anch'io a tutti gli effetti italiano.  

D: Nello scrivere la sceneggiatura, quali sono i tuoi stati d'animo nell'affrontare un lavoro così difficile? Visto che il film è da un punto di vista narrativo un "campo minato", hai avuto paura nel scriverla?

R: Paura no, avevo insieme agli altri autori della sceneggiatura una gran voglia di parlarne, di vedere una storia del genere sotto forma di film. Avevamo grande entusiasmo nello scrivere la sceneggiatura  perchè non solo la sentivamo nostra come storia ma anche per svecchiare un certo modo di raccontare la realtà al cinema, nello specifico di raccontare Roma, perchè troppo spesso si ha una visione vecchia di cinquanta sessant'anni e invece la storia che avevo in mente appartiene al presente, alla vita quotidiana.  

D: Dove hai girato Il legionario?

R: In pieno centro a Roma, in un palazzo che è nella vita reale veramente occupato.     

D: Il film racconta molto bene il conflitto interiore che ha Daniel, diviso letteralmente in due: uno collegato alla sua famiglia d'origine e l'altro collegato alla sua professione di poliziotto. Come hai sviluppato questa parte della storia?

R: Come dicevo nel cortometraggio ho solo potuto sviluppare la storia in maniera superficiale, invece nel lungometraggio, avendo più tempo a disposizione, mi sono concentrato maggiormente sul personaggio di Daniel,  andando in profondità da entrambi i lati del suo dualismo. Quello che viene fuori è una visione più completa e interessante, non solo per il suo personaggio attorno al quale ruota tutto, ma anche per i personaggi di contorno.  

D: Il film usa un linguaggio decisamente poco un linguaggio-slang romano, cosa decisamente atipica per un film del genere. Come mai?

R: Non volevo fare un film di borgata, o di vita di periferia, ce ne sono già tanti e da tanto tempo nel cinema italiano, io volevo raccontare una storia che sta in pieno centro a Roma e quindi non ho voluto calcare la mano sulla parlata e sulle forme dialettali.  Avevo in mente un film che rispecchiasse in pieno la vita attuale.  

D: Oltre alla storia e alla costruzione dei personaggi e delle dinamiche, ho trovato assolutamente convincente anche il cast, sia nel personaggio di Daniel, interpretato da Germano Gentile, sia negli attori secondari. Come hai scelto il cast?

R: Il protagonista era già presente nel cortometraggio d'origine per cui era naturale che facesse la stessa parte nel film, mentre per il resto del cast ho fatto diversi provini.  

D: Dopo la presentazione al Locarno Film Festival, Il legionario meriterebbe una distribuzione al cinema perchè è un film stimolante da vedere. Qual è il suo futuro?

R: Il film è prodotto da Fandango quindi avrà una distribuzione internazionale e nazionale, adesso dobbiamo capire qual è il periodo migliore per farlo uscire.       

Read 361 times Last modified on Saturday, 07 August 2021 13:44

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

ISCRIVITI AL CANALE YOUTUBE DI CINETVLANDIA

I più letti di Festival

  • Filmmaker Festival 2021 a Milano: tutti i vincitori

Si è concluso domenica, 21 novembre, l'edizione 2021 del Filmmakers Festival a Milano: ecco tutti i vincitori e i premi assegnati.

Read More
Real time web analytics, Heat map tracking