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Monday, 19 January 2015 22:20

L'uomo per bene recensione: capolavoro documentaristico per l'umanità sul male quotidiano e su Heinrich Himmler Featured

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Si è tenuta ieri sera l'anteprima del film L'uomo per bene - le lettere segrete di Heinrich Himmler: Cinetvlandia ha avuto il piacere e la fortuna di vedere non un semplice film, ma un autentico capolavoro indirizzato all'umanità al fine di capire che il male che qui ha origine dal nazismo ha radici profonde nella quotidianità. Ecco qui di seguito la recensione.

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ci sono film che piacciono o meno, ami o odi, apprezzi o guardi con semplice curiosità ma L'uomo per bene - Le lettere segrete di Heinrich Himmler si colloca in un posto molto più elevato per narrazione, contenuti e metodo di comunicazione. Per celebrare la giornata della memoria il film sarà in programmazione nelle sale italiane (nei prossimi giorni scoprirete sul sito cinetvlandia.it quali sono) solo il 27 e 28 febbraio ed è consigliata la visione da parte di tutti, chiunque voi siate senza alcuna distinzione di razza o appartenenza culturale. L'opera cinematografica della coraggiosa regista israeliana Vanessa Lapa (presente in sala alla proiezione) parte dalla scoperta nel maggio del'45 di una raccolta vastissima di materiale privatissimo del capo delle SS, Heinrich Himmler, composto da lettere, foto e filmati di repertorio assolutamente inediti che racchiudono i segreti di un uomo e di una famiglia tedesca, dall'inizio del secolo fino alla data sopra indicata. Dopo anni di lavorazione e di raccolta, arricchiti da altri materiali correlati e raccolti nella seconda metà del XX secolo, la cineasta ne ha fatto un film che visto il risultato è un autentico capolavoro da consegnare all'umanità.

La pellicola è un viaggio nella vita privata di uno degli uomini più crudeli che la storia dell'uomo abbia mai conosciuto: si parte dall'infanzia, si prosegue con l'adolescenza fino a giungere all'uomo maturo che con coscienza di causa decidere di mettersi al servizio volontariamente di Adolf Hitler e del suo folle progetto. Utilizzando i materiali segreti recuperati si scandisce con immagini e parole prese dalle lettere e dagli appunti di Himmler non solo la storia di una famiglia ma anche quello di una nazione, la Germania, che passa dal conflitto tra gli imperi rimasti ad inizio novecento, alla prima Guerra Mondiale, si prosegue poi al post guerra e la nascita del Terzo Riech, a cui il protagonista del documentario aderisce attivamente e ne è un fermo sostenitore, fino all'epilogo conclusivo con la creazione dei campi di concentramento, lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e la fine del conflitto. 

Il film non è semplicemente un documentario bidimensionale con immagini di repertorio che conosciamo bene e alle quali siamo sovraesposti al punto da non scandalizzarci più, ma è scaturito dalla forza che fuoriesce dallo schermo nel mostrare, senza filtri e giudizi da parte della regista, i gesti quotidiani fatti da Himmler, convinto nel buon intento del suo operare e di quanto fosse nobile il suo operare. A distanza di settantanni esatti quelli che erano materiali di propaganda, sia cartaceo che in video, risultano essere così la condanna più schiacciante e senza appello e difesa dello stesso Heinrich Himmler, il quale senza timore parlava ai Hitler e alla sua famiglia, moglie e figlie comprese, le atrocità e i piani per esaltare la razza ariana ed estinguere le altre, in primis quella ebraica.

Oltre che per i contenuti, L'uomo per bene è dotato di una peculiarità stilistica narrativa assolutamente inedita: saggio non utilizzare la voce fuori campo di un narratore sarebbe stato didascalico e poco utile, ma ancor di più, l'associazione d'immagini assolutamente inedite private del audio originale integrate con la lettura dei testi scritti (lettere o appunti) del comandante delle SS. Tale formula è a dir poco dirompente e ne manifesta amplificando all'ennesima potenza tutta la crudeltà e la malvagità del soggetto in questione. Ne viene fuori un binario dove corre il film in cui audio e immagine non si "incontreranno" mai ma finiscono diretti dentro la testa, il cuore e lo stomaco dello spettatore.

Non importa chi siete e dove siete nati, ne tanto meno il colore della vostra pelle o etnia, L'uomo per bene - Le lettere segrete di Heinrich Himmler è un capolavoro assoluto da vedere e diffondere affinché l'umanità non compia gesti di tale abominio e che il male non entri più nella nostra vita quotidiana, perchè sono "le piccole cose, le azioni quotidiane della gente comune che tengono a bada l'oscurità, semplici atti di gentilezza e amore" (Cit. Gandalf, Hobbit un viaggio inaspettato).

Voto: 10

Read 2271 times Last modified on Wednesday, 21 January 2015 15:35

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